Vuoi saperne di più sui sistemi di depurazione dell'acqua domestica e sui principali inquinanti delle nostre acque di rubinetto?

In questo articolo:

Sistemi per la depurazione dell'acqua domestica che esce dal rubinetto

Sistemi per la depurazione dell'acqua domestica che esce dal rubinetto: Microfiltrazione

Sistema-Filtrante-a-MicrofiltrazioneI sistemi per la depurazione di acqua domestica a microfiltrazione sono composti generalmente da uno o più filtri.

I filtri con i quali vengono composti i sistemi a microfilazione hanno dei pori dai quali viene filtrata l'acqua con una grandezza dell'ordine del micron (10-6 metri), ed è proprio da qui che deriva il nome "microfiltrazione".

Per capire quanto può essere grande un micron basta sapere che la sezione di un capello umano solitamente è formato da 45 micron.

I sistemi per la depurazione dell'acqua che esce dal rubinetto di casa a microfiltrazione si compongono di:

  1. un sistema di filtrazione a sedimenti che filtra:
    • sabbie;
    • detriti;
    • ruggini;
    • alghe;
    • sedimenti vari
  2. un sistema di filtrazione a carbone argentizzato che assorbe:
    • cloro;
    • atrazina;
    • solventi;
    • pesticidi;
    • clorurati.


Gli ioni d'argento presenti nel filtro a carbone argentizzato svolgono un'importante azione batterio-statica così da poter evitare che il ristagno dell'acqua nei filtri provochi proliferazione batterica.

Scopri subito il Depuratore di Acqua Domestica a Microfiltrazione di Meglio in Salute!

Sistemi per la depurazione dell'acqua domestica che esce dal rubinetto: Ultrafiltrazione

Sistema-Filtrante-Ad-UltrafiltrazioneI sistemi per la depurazione di acqua domestica ad ultrafiltrazione sono composti generalmente da un particolare filtro detto "membrana ad ultrafiltrazione" o "ultrafiltro".

L'ultrafiltro che compone il sistema ad ultrafiltrazione ha dei pori che hanno una grandezza dell'ordine di 0,01 micron.

Infatti il sistema ad ultrafiltrazione riesce a filtrare impurità di dimensione uguale o maggiore di 0,01 micron.

Questo tipo di tecnologia permette di eliminare sostanze dannose di tipo:

  • chimico;
  • fisico;
  • organico.

Il sistema ad ultrafiltrazione è in grado di eliminare batteri come:

  • entero-cocchi;
  • escherichia-coli;
  • tutti quei batteri che presentano una dimensione sino a 0,02 micron.

Quando si utilizza un sistema ad ultrafiltrazione per la depurazione dell'acqua che esce dal rubinetto di casa è buona norma abbinare un sistema ad microfiltrazione per poter ottenere:

  • un miglior funzionamento;
  • una maggior durata della capacità filtrante nel tempo.

Scopri subito il Depuratore di Acqua Domestica ad Ultrafiltrazione di Meglio in Salute!

Sistemi per la depurazione dell'acqua domestica che esce dal rubinetto: Osmosi inversa

I sistemi per la depurazione dell'acqua a osmosi inversa sono composti generalmente da un insieme di filtri a microfiltrazione e da uno o più particolari filtri chiamati "membrane osmotiche".

Le membrane osmotiche del sistema di depurazione ad osmosi inversa hanno dei pori che hanno una grandezza inferiore a quelli dell'ultrafiltrazione, dell'ordine del nanometro (10-9 metri).

Il nome "nanofiltrazione" deriva dalla dimensione dei pori della membrana osmotica ed è per questo motivo un termine alternativo per indicare i sistemi per la depurazione dell'acqua domestica ad osmosi inversa.

L'osmosi inversa è il metodo di depurazione dell'acqua che esce dal rubinetto di casa più efficace.

Il sistema per la depurazione dell'acqua domestica ad osmosi inversa riesce ad eliminare tutte le impurità anche di minima dimensione,  riuscendo ad eliminare anche i sali minerali disciolti nell'acqua che sono le sostanze più piccole che si possono trovare disciolte.

Può essere una vantaggio bere questo tipo di acqua nei casi in qui questa è molto inquinata o di acqua troppo ricca di sali minerali, può invece essere uno svantaggio poiché l'acqua viene resa acida e quindi nociva per l'organismo.

L'acqua acida favorisce l'invecchiamento precoce dell'organismo.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Significati

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Ammoniaca

La presenza dell'ammoniaca nell’acqua è quasi sempre correlata a fenomeni di inquinamento di origine animale ma, più raramente, può essere correlata a fenomeni di origine geologica.

L’ammoniaca ha effetti tossici sull’uomo e sugli animali.

I livelli ai quali la concentrazione di ammoniaca è tossica variano a seconda dell’organismo e dipendono dalla funzionalità del fegato e dei reni.
L'ammoniaca può essere naturalmente presente in acque venute a contatto con residui di depositi marini profondi.

Limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001:

  • Ammonio: valore massimo di 0,50 milligrammi/litro;
  • Nitrito: 0,50 milligrammi/litro.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Arsenico

La presenza di arsenico nell'acqua può essere dovuta ad un origine geologica infatti esso proviene da rocce vulcaniche.

Oppure potrebbe avere un origine antropica infatti era un componente di erbicidi che una volta venivano utilizzati e dispersi nel suolo in grandi quantità.

L'arsenico è ancora oggi utilizzato nell'industria del vetro, dei coloranti, della carta, del legno e delle munizioni.

L'arsenico può accumularsi:

  • nella pelle;
  • nelle ossa;
  • nei muscoli.

Può provocare danni:

  • al fegato;
  • al sangue;
  • ai reni;
  • alla cute.

L'arsenico risulta essere tossico e cancerogeno per il nostro corpo e per la nostra salute.

Limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001: 0,01 milligrammi/litro.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Cadmio

Il cadmio è un veleno che agisce sul sistema nervoso centrale e può provocare nell’uomo il blocco di diverse reazioni chimiche.

Nelle acque potabili, acqua che esce dal rubinetto di casa e acqua in bottiglia, la concentrazione di questo metallo non può essere superiore a 5 microgrammi/l.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Calcio

Il calcio è componente essenziale per le nostre ossa e per i nostri denti.

Il calcio non da alcun effetto nocivo sulla salute ma contribuisce alla durezza dell’acqua che esce dal rubinetto di casa.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Cloro residuo libero

Il cloro residuo libero è la quantità di cloro che rimane disponibile, ai fini della disinfezione, in un campione di acqua sottoposto a clorazione.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Cloruri

I cloruri sono dei sali che contengono cloro, per la maggior parte cloruro di sodio, presenti nell’acqua.

I cloruri possono essere di origine geologica, cioè derivare dalla dissoluzione di rocce contenenti cloruri oppure di origine animale se derivano da deiezioni animali e umane.

Nel caso in cui i cloruri derivino da deiezioni animali e umane la loro presenza è connessa all'inquinamento da liquami.

Oltre il valore di 200 mg/l di cloruri si possono verificare corrosioni delle tubazioni e sapori sgradevoli.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Conducibilità elettrica

La conducibilità elettrica è la capacità dell’acqua di condurre corrente elettrica e la sua misura si esprime in Microsimens/cm.

Questa proprietà è direttamente proporzionale alla concentrazione di sali in soluzione.
Infatti la maggior parte di sali nell’acqua è data da carbonati di calcio e magnesio e poiché questi definiscono la durezza dell’acqua, la misura della conducibilità fornisce un’ottima stima di questo parametro.

Oltre il valore di 1800 microsiemens/cm, la conducibilità elettrica può causare corrosioni nella rete idrica e improvvise e brusche variazioni nella conducibilità sono indici di inquinamento.
Limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001: 2500 µS/cm

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Cromo

Nel caso in cui il cromo si trovi a valori di concentrazione superiori a 50 microgrammi/l nell'acqua può essere cancerogeno e provocare il blocco di alcune reazioni chimiche che avvengono nell’organismo umano.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Durezza

La durezza è una caratteristica naturale dell'acqua, che deriva sostanzialmente dalla presenza in soluzione di ioni calcio Ca++ e magnesio Mg++.

La durezza è, per questo motivo, definita come la concentrazione totale di calcio e magnesio, ed è espressa in milligrammi di carbonato di calcio CaCO3 presenti in un litro d'acqua.

L'unità di misura più utilizzata per la durezza è il Grado Francese (°F), che corrisponde a 10 milligrammi/litro di CaCO3.

Un'altra unità di misura piuttosto diffusa è il Grado Tedesco (°D), legato al grado francese dalla seguente relazione:

  • 1 grado tedesco = 1 grado francese x 0,56

Esistono diversi modi di classificare la durezza delle acque, spesso non coincidenti; la scala seguente può servire come orientamento:

  • Acque leggere o dolci: durezza inferiore a 15°F;
  • Acque mediamente dure: durezza compresa tra 15 e 30°F;
  • Acque dure: durezza superiore a 30°F

A valori di durezza:

  • inferiori a 10°F: si possono verificare fenomeni di corrosione della rete idrica;
  • oltre il valore di 50°F: si possono verificare fenomeni di incrostazioni, in particolare nelle acque riscaldate.

Limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001: valore consigliato da 15 a 50°F

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Ferro

Quando l'acqua passa attraverso i minerali ricchi di ferro permette che questi passino in una soluzione sotto forma di bicarbonato ferroso o legato a sostanze organiche, come derivati degli acidi umici, tannici, ecc…

In questa forma solubile si mantiene nelle acque profonde, ma una volta all’aria, si ossida, precipitando come idrossido ferrico.

Nelle acque superficiali il ferro proviene dalle sostanze dilavate dalle acque piovane oppure da scarichi industriali.

Valori elevati di ferro possono rendere l’acqua sgradevole per:

  • colore;
  • odore;
  • sapore.

Nelle reti di distribuzione, alte concentrazioni di ferro possono dare luogo a fenomeni di deposito e sviluppo di ferro – batteri, particolarmente resistenti all’azione del cloro.

La presenza di ferro nell’acqua in uscita dalla rete idrica può indicare la corrosione delle tubature.
A valori di ferro superiori a 200 microgrammi/l di concentrazione si verifica la colorazione gialla dell’acqua, aumento della torbidità, depositi di composti ferrosi sulle pareti delle condotte con possibile proliferazione di batteri e sapore sgradevole.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Fosfati

La presenza di fosfati in quantità elevate sono indice di inquinamento:

  1. domestico come:
    • deiezioni;
    • detersivi;
    • sintetici.
  2. industriale
  3. agricolo come:
    • uso di fertilizzanti.

Nelle acque dei fiumi e dei laghi si trovano sempre più frequentemente quantità notevoli di fosfati e questo determina il fenomeno dell’eutrofizzazione, cioè una crescita abnorme di alghe e batteri che sottraggono ossigeno alle altre specie.

L’eutrofizzazione conduce ad una carenza di ossigeno, che a sua volta provoca la morte dei pesci con successiva putrefazione e produzione di sostanze tossiche e maleodoranti (metano e acido solfidrico).

È per tutti questi motivi che i fosfati devono essere assenti nelle acque potabili.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Fosforo

Il fosforo rappresenta un inquinante diffuso in molti composti quali:

  • detersivi;
  • fertilizzanti.

Il fosforo a concentrazioni superiori a 5 mg/l può rivelare inquinamento da deiezioni umane o animali.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Ione Fluoruro

Lo ione fluoruro si può trovare in natura come costituente di rocce e terreni in combinazione con altri elementi, ma può derivare anche da attività industriali presenti sul territorio.

Lo ione fluoruro è un elemento importante per l'organismo umano poiché essendo correlato con lo sviluppo dei denti e dello scheletro.

Un'assunzione eccessiva di ione fluoruro attraverso l'acqua o gli alimenti può portare all'insorgere di una malattia a danno dei denti, denominata fluorosi.

Limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001: 1,50 milligrammi/litro.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Ione Cloruro

Lo ione cloruro è ampiamente distribuito in natura sotto forma di sali di:

  • sodio (NaCl);
  • potassio (KCl);
  • calcio (CaCl2).

La soglia di percezione organolettica (sapore salato) dei cloruri di sodio e di calcio nelle acque potabili è intorno a 200 – 300 milligrammi/litro.

Limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001: è inserito tra i parametri indicatori, con un valore massimo di 250 milligrammi/litro.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Ione nitrato

Lo ione nitrato è presente nell'ambiente in modo naturale facendo parte del ciclo di decomposizione delle sostanze azotate.

La presenza di ioni nitrati nelle acque di falda possono derivare principalmente da:

  • fertilizzanti contenenti azoto inorganico;
  • scarichi contenenti azoto di origine organica.

Limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001: 50 milligrammi/litro.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Magnesio

Il magnesio è molto importante per l’organismo umano e rappresenta un fattore indispensabile in alcune reazioni chimiche.

Il magnesio in concentrazioni superiori a 700 mg/l può provocare effetti lassativi e contribuisce alla durezza dell’acqua.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Manganese

Il manganese è un elemento essenziale per l’organismo umano poiché interviene in numerose reazioni metaboliche:

  • degli zuccheri;
  • dei grassi;
  • nella sintesi dell’emoglobina.

La presenza di manganese a livelli relativamente elevati nell’acqua potabile che esce dal rubinetto di casa non sembra costituire un problema tossicologico, poiché già a livelli inferiori a quelli tossici vengono alterate le caratteristiche organolettiche dell’acqua.

Con il manganese nell'acqua potabile che esce dal rubinetto di casa si producono incrostazioni nelle tubazioni e macchie nel bucato (si forma un precipitato brunastro).

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Nichel

Il nichel è naturalmente presente nelle acque che attraversano sottosuoli con particolare composizione mineralogica.

Esso può anche derivare dalle attività antropiche sul territorio, essendo utilizzato principalmente nella produzione di:

  • acciai;
  • leghe al nichel.

La principale fonte di nichel non deriva dall'acqua che esce dal rubinetto e dall'acqua in bottiglia che beviamo bensì dai cibi che mangiamo.

Limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001: 20 microgrammi/litro.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Nitrati e nitriti

I nitrati e i nitriti sono presenti naturalmente nell'ambiente poiché derivano dalla decomposizione, che avviene da parte dei microorganismi, del materiale organico contenente azoto animale e vegetale.

La loro presenza nei corpi idrici può essere, inoltre, dovuta:

  • all’uso di fertilizzanti in agricoltura;
  • ai reflui domestici;
  • agli scarichi industriali.

Nell’uomo la tossicità dei nitrati, assunti con l’alimentazione, si esplica in seguito alla loro riduzione a nitriti da parte della microflora batterica presente nello stomaco.
I nitriti, a loro volta, possono provocare l’ossidazione dell’emoglobina a metaemoglobina, la quale non è in grado di trasportare l’ossigeno ai tessuti.

Il rischio è particolarmente grave per i neonati al di sotto dei 3 mesi, nei quali il 100% dei nitrati ingeriti viene trasformato in nitriti e potenzialmente causare difficoltà respiratorie e, in casi estremi, asfissia (morbo blu). Negli adulti invece la percentuale di nitrati trasformati in nitriti è circa il 10%.

Tale rischio si può presentare, per le acque potabili che scono dal rubinetto di casa, qualora la concentrazione di nitrati superi i 100 mg/l.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: ORP

Il Potenziale Ossido/Riduttivo (ORP) è la capacità dell'acqua di agire come antiossidante, ossia come anti-invecchiamento.

Quanto più è alto in valore assoluto (e con segno negativo) il valore di ORP, tanto più è il beneficio per la nostra salute.

Vediamo i valori di ORP in alcuni casi:

  • ORP da +250 a 400 mV:
    Acqua imbottigliata non è antiossidante;
  • ORP da +200 a +250 mV:
    Acqua di rubinetto non è antiossidante;
  • ORP +400mV:
    Acqua di rubinetto filtrata con apparecchio ad osmosi inversa non è antiossidante;
  • ORP -100 mV:
    Succo di carota non bio leggermente antiossidante;
  • ORP -250 mV:
    Succo di arancia appena spremuto è antiossidante;
  • ORP -350 mV:
    Acqua degli Hunza (popolazione molto longeva ai piedi dell’Himalaya) è molto antiossidante;
  • ORP da -280 a -400 mV:
    Acqua alcalina prodotta da uno ionizzatore Meglio in Salute: a seconda del pH selezionato e della qualità dell'acqua in ingresso.
    Lo ionizzatore d'acqua alcalina deve essere dotato di sensore e scheda elettronica per rilevare la qualità dell'acqua in ingresso e regolare il funzionamento della camera di ionizzazione per ottenere sempre un valore di ORP ottimale.

Hidemitsu Hayashi, Direttore del Water Institute di Tokyo ha dichiarato "Crediamo che l'antiossidante più efficace e anche il più economico sia la comune acqua di rubinetto filtrata e trattata con l'elettrolisi, l'acqua ionizzata alcalina."

In poche parole più l’acqua ha un potenziale negativo, più è ricca di elettroni, in questo modo la tensione superficiale delle sue molecole si abbassa, e quindi è più antiossidante.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Ossidabilità

L'ossidabilità è una misura convenzionale della contaminazione dovuta:

  • a materiale organico;
  • a sostanze inorganiche ossidabili presenti nel campione di acqua.

L'ossidabilità del permanganato non può pertanto essere utilizzata come una misura rigorosa del tenore in sostanze organiche presenti nell'acqua. Essa è solamente un indice convenzionale che misura le proprietà riducenti dell'acqua.

Questo indice è comunque utilizzato per valutare la qualità dell'acqua.

Infatti nella maggior parte dei casi la qualità dell'acqua migliora all'abbassarsi di tale indice.

Un alto valore di ossidabilità può favorire la crescita di batteri nella rete idrica ed associarsi ad altri aspetti indesiderabili nell'acqua potabile che esce dal rubinetto di casa quali:

  • odori;
  • sapori;
  • colori;
  • torbidità.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: pH

Il pH è la misura dell’acidità o basicità dell’acqua e la sua scala di misura è compresa tra 0 e 14 unità.

Più il valore del pH dell'acqua è minore e più sarà maggiore la sua acidità e più è alto il valore del pH dell'acqua e maggiore sarà la sua basicità.

Con la scala pH possiamo dire che:

  • una soluzione è acida se:
    il pH e minore di 7;
  • Una soluzione è neutra se:
    il pH è uguale a 7;
  • Una soluzione è basica se:
    il pH è maggiore di 7.

I valori di pH che vanno sotto il 7 possono causare corrosioni nella rete idrica, mentre un alto valore di pH impartisce all’acqua un sapore sgradevole.
Limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001: tra 6,5 e 9,5.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Piombo

Il piombo è tossico per l’organismo umano.

Il piombo risulta cancerogeno ed è un veleno del cuore e del sistema nervoso centrale quando raggiunge una concentrazione superiore a 50 microgrammi/l.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Residuo fisso 180°C

Il residuo fisso 180° è il residuo che l’acqua lascia dopo essere evaporata alla temperatura di 180°C e ne indica il contenuto in sali.

Una brusca variazione del residuo fisso può avere significato di inquinamento.

Il residuo fisso è una misura dei sali disciolti nelle acque e deriva principalmente dalla presenza:

  • ioni sodio;
  • potassio;
  • calcio;
  • magnesio;
  • cloruro;
  • solfato;
  • bicarbonato.

Le specie che contribuiscono al residuo fisso sono prevalentemente di origine naturale, ma possono derivare anche da attività umane presenti sul territorio.

Sono stati effettuati degli studi, eseguiti da gruppi di assaggiatori, che hanno evidenziato:

  • valori elevati di residuo fisso, maggiori di 1000 milligrammi/litro (mg/l), possono rendere l'acqua sgradevole o addirittura inaccettabile al gusto;
  • valori estremamente bassi danno la sensazione di un’acqua piatta e insipida.

Il residuo fisso è uno dei parametri che viene più utilizzato per il confronto delle acque che escono dal rubinetto di casa con le acque minerali imbottigliate.

Le acque possono essere classificate in base al residuo fisso come segue:

  • Fino a 50 mg/l:
    Minimamente mineralizzate;
  • Fino a 500 mg/l:
    Oligominerali o leggermente mineralizzate;
  • Fra 500 e 1500 mg/l:
    Mediamente mineralizzate;
  • Oltre 1500 mg/l:
    Ricche di sali.

Limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001: valore massimo consigliato di 1500 mg/l.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Solfati

Il solfato (SO4) ha origine nell'ossidazione dei minerali di solfito, nella presenza di argille friabili o negli scarti industriali, per questi motivi il solfato (SO4) si può trovare in quasi tutta l'acqua naturale.

Il solfato è uno dei principali componenti dissolti della pioggia. Le alte concentrazioni di solfato nell'acqua che beviamo possono avere un effetto lassativo quando unite a calcio e magnesio, i due costituenti più comuni della durezza.

I batteri che attaccano e riducono i solfati, formano il gas solfuro idrogeno (H2S).

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), a Ginevra nel 1993, ha suggerito un carico massimo di solfati nelle linee guida per la qualità dell'acqua potabile di 500 mg/l.

Gli standards dell'EU sono più recenti, 1998, completi e rigorosi degli standards WHO, e suggeriscono un massimo di 250 mg/l di solfato nell'acqua destinata a consumo umano.

Le persone non abituate a bere acqua ad elevati livelli di solfato possono andare incontro a:

  • disidratazione;
  • diarrea.

I bambini sono spesso più sensibili al solfato rispetto agli adulti, infatti come misura di sicurezza, non dovrebbe essere usata nella preparazione di alimenti per bambini un'acqua con un livello di solfato che supera i 400 mg/l.

I bambini più grandi e gli adulti si abituano a livelli elevati di solfato dopo pochi giorni.

In quantità superiori a 250 mg/l di solfati conferiscono all'acqua che esce dal rubinetto di casa un sapore amaro.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: TDS

Il TDS è la misura di tutti minerali contenuti nell'acqua ed esso include non solo calcio e magnesio (il fattore di durezza), ma anche zinco, rame, cromo, selenio, ecc.

Il TDS è alto quando il grado di durezza dell'acqua che esce dal rubinetto di casa è alto.

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Torbidità, colore, sapore

La torbidità, il colore e il sapore determinano soprattutto la gradevolezza dell’acqua che esce dal rubinetto di casa a scopo potabile.

Una buona acqua si riconosce perché deve essere:

  • limpida;
  • fresca;
  • "piacevole” per tutti i sensi

Valori acqua minerale in bottiglia e acqua che esce dal rubinetto di casa: Parametri microbiologici

Coliformi totali:

I coliformi totali sono batteri, a forma di bastoncello, ricercati nelle acque potabili come indice di contaminazione batterica e per verificare il grado di efficienza dei procedimenti di disinfezione.

I coliformi totali sono diffusi:

  • nel suolo;
  • nelle materie prime di origine animale o vegetale;
  • nelle acque e nell’ambiente in generale.

Questi microrganismi non rappresentano un rischio diretto per la salute, poiché non sono di norma patogeni per l’uomo, ma la loro ricerca nelle acque ha lo scopo di stabilire una eventuale contaminazione con materiale fecale che potrebbe contenere batteri patogeni.

Escherichia coli:

L'escherichia coli è un batterio fortemente rappresentato nel tratto gastrointestinale dell’uomo e degli animali a sangue caldo.

Esso è ricercato nelle acque potabili come indice di contaminazione da materiale fecale e, quindi, potenzialmente inquinate da batteri patogeni per l’uomo.

Enterococchi:

Gli enterococchi sono batteri, a forma sferica, ricercati nelle acque potabili come indice di un inquinamento da materiale fecale.

Rispetto ai coliformi, la loro sopravvivenza in acqua è meno prolungata, motivo per cui la loro presenza indica una contaminazione fecale in atto; inoltre, essendo più resistenti alla clorazione, la loro ricerca fornisce indicazioni sull’efficienza di eventuali processi di disinfezione.

Carica batterica a 22°C e 36°C:

La carica batterica a 22°C e 36°C rappresenta la somma di tutti i batteri, patogeni e non patogeni, presenti nell’acqua.

I batteri si distinguono in base alla loro temperatura di crescita:

  • a 22°C crescono le specie di origine ambientale;
  • a 36°C quelle di origine animale.

Il controllo della carica batterica nelle acque potabili non solo permette di definire il grado di inquinamento batterico dell’acqua, ma fornisce indicazioni sull’efficienza dei processi di trattamento e disinfezione eventualmente effettuati.